Lo strumento, costruito da Giovanni Romeo per un giovane Francesco Staltari, è una delle poche Lire di Calabria conosciute e provenienti dalla fascia Jonica caratterizzata da una forma tondeggiante e dal retro della cassa bombato che, come nel caso della Lira “Barilli”, assume le sembianze di un carapace di tartaruga. Dal suono rotondo, caldo e profondo nonostante la scarsa altezza di cassa, si esprime al meglio se intonata in Fa. È l’unico modello della mia collezione sul quale monto le corde di nylon, è questo settaggio che le conferisce la particolare timbrica che ha reso note ed emozionanti le melodie suonate da Francesco Staltari.

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