1. LO STRUMENTO
Realizzato interamente con materiali naturali, monta di norma corde in minugia.
Diversi sono i legni utilizzati nella sua realizzazione, la scelta e la combinazione avvengono in funzione delle caratteristiche timbriche che lo stesso deve avere: per assemblarne le singole parti utilizzo colle naturali. Ogni strumento è frutto del lavoro di un periodo, delle scelte fatte nel momento. Applicando il medesimo processo costruttivo si possono ottenere strumenti simili e mai uguali: ognuno di essi è unico e irripetibile. Montando corde in minugia, quest’ultime sono particolarmente sensibili ai cambiamenti di umidità, pertanto è necessario adattare ogni volta l’intonazione finché non si stabilizzano. Mai suonare con unghie lunghe, questa distrazione porta all’usura della tastiera rendendo necessario un intervento di restauro.
2. COME CUSTODIRE LA LIRA
Lo strumento è interamente realizzato con legni di qualità e assemblato nelle sue parti utilizzando colle naturali pertanto, dopo l’uso è consigliabile riporlo in una custodia adatta e imbottita provvedendo ogni volta allo smontaggio del blocco ponte-anima evitando borse, sacche in stoffa o altre soluzioni che non garantiscono una sufficiente protezione in caso di urto. Se lo strumento è utilizzato in ambiti in cui non è necessario il trasporto, è possibile evitare lo smontaggio accertandosi che l’anima sia sempre posta a contrasto con il ponte.
3. MONTAGGIO DEL PONTE E DELL’ANIMA
Il montaggio del ponte e dell’anima costituisce un’operazione molto importante. Una buona pratica consente allo strumento di mantenere il suo equilibrio sonoro ed evitarne un accidentale spostamento o caduta; per far ciò è preferibile porlo tra le gambe unite e con il cavigliere rivolto verso le ginocchia. Gli strumenti sono concepiti per porre il ponticello al centro della sezione d’appoggio, è fondamentale rivolgerne la parte inclinata –normalmente contraddistinta dal logo- verso il cavigliere.
Inserire il ponticello sotto le corde e sistemarne la parte superiore in corrispondenza della posizione definitiva, sollevarne la parte bassa e cercando di non sfregarla sul piano armonico poggiarlo su quest’ultimo.
Per evitarne la repentina usura, mai sfregare le corde con il ponticello. Fatto ciò, stringere tra pollice e indice il ponte nella sua sezione e sollevarlo quanto basta per inserire l’anima a contrasto tra il fondo dello strumento e il ponticello stesso. L’operazione si può dire ben riuscita quando il ponticello aderisce perfettamente al piano armonico, la sezione d’appoggio dell’anima aderisce perfettamente al ponticello e, stretta tra pollice e indice e sollecitata da piccoli movimenti, è stabile nella sua posizione.
4. LE CORDE
4.1 Natura delle corde e loro caratteristiche
È buona norma utilizzare corde in minugia, in commercio si trovano quelle di Bue e Montone e la scelta della loro natura e del calibro è conseguenza del timbro che sonoro che s’intende raggiungere e delle caratteristiche fisiche dello strumento.
4.2 Sostituzione delle corde
La sostituzione delle corde è una pratica che deve avvenire regolarmente e secondo le necessità. A tal fine è necessario inserire l’estremità della corda dalla parte inferiore della cordiera, lasciarne sporgere circa 5 cm e passarla sulla corda principale dopodiché, con la parte sporgente fare tre giri nell’asola che si viene a creare con la sezione più lunga. Si utilizza lo stesso nodo destinato al montaggio delle corde sulla chitarra.
5. IN CHE LUOGO DEVE STARE
La Lira va sempre riposta in ambienti freschi e asciutti, lontana da ogni circostanza che possa arrecarle danni incidentali.
6. IN CHE LUOGO NON DEVE STARE
Non deve mai essere esposta alla luce diretta del sole, ambienti particolarmente caldi o umidi, ogni fonte di calore diretto o indiretto; lontana da camini, termosifoni o stufe, particolarmente nelle stagioni calde non deve essere lasciata in auto anche se non esposta al sole. Mai affidare il proprio strumento a persone non attente.
7. PERCHÉ LA LIRA POTREBBE DANNEGGIARSI?
Lo strumento potrebbe danneggiarsi se riposta senza attenzione in luoghi poco adatti. Mai poggiarla sul pavimento o a un livello basso, distrattamente potrebbe essere calpestata o colpita da un oggetto che cade provocando cosi gravi danni al piano armonico. Se appesa alla parete, accertarsi sempre che l’appoggio e il sistema per appenderla siano in ottimo stato e realizzati a regola.
8. COSA FARE SE…
8.1 Ho dimenticato il mio strumento in macchina
Riporlo in un ambiente fresco e se in custodia, lasciarlo all’interno della stessa avendo premura di aprirla facendo si che lo strumento si adatti alla nuova temperatura.
8.2 I piroli non ruotano bene in fase d’intonazione
È sufficiente sfilare leggermente i piroli dal loro alloggio e reinserirli con una pressione adeguata. Saltuariamente è necessario lubrificare i piroli, si consiglia l’uso di matita per occhi color nero.
8.3 Il piano armonico è sporco di pece
È buona norma soffiare sul piano per eliminare le tracce residue. In caso di accumulo si consiglia un intervento specialistico.
8.4 Si rompe il piano armonico
Nel caso si lesioni, si scolli o si rompa, è necessario un intervento specialistico per la riparazione o la sostituzione dello stesso.
8.5 L’archetto non aderisce bene alle corde
In tale circostanza è sufficiente passare la pece su crine, avendo cura di battere il dorso dell’arco sul palmo della mano, facendone cadere così la quantità in eccesso.
8.6 Non si usa per molto tempo
È consigliabile seguire le indicazioni già date, se appesa alla parete non è d’obbligo smontare il ponte: accertarsi che l’anima resti posta a contrasto con il ponte.
